DOLCEMIELE  Teatro Pandemonium

 

Da Matilde di Roald Dahl; di Gianni Solazzo; con Raffaella Carpini, Lisa Ferrari, Rosa Galantino, Emanuela Palazzi, Gianni Solazzo; regia di Albino Bignami.

 

Matilde è una bambina molto speciale: a tre anni ha imparato a leggere da sola e quando va a scuola ha già letto una montagna di libri in biblioteca, risponde a domande difficilissime e fa calcoli mentali impossibili per chiunque altro.
Inoltre possiede degli strani poteri paranormali. Insomma, Matilde è un piccolo genio! Purtroppo è circondata da adulti stupidi o vigliacchi o crudeli.
Le due zie alle quali è affidata (l'hanno "ereditata" con l'azienda di famiglia) la sopportano a mala pena, la vivono come un peso fastidioso e guardano con sospetto alle sue straordinarie capacità. La direttrice della sua scuola (la "Spezzindue"!) la accusa continuamente di falsità e la erge a capro espiatorio di qualunque cosa accada.
Solo il bibliotecario che l'ha iniziata alle migliori opere letterarie e la sua maestra di Prima, Betta Dolcemiele, si rendono conto delle straordinarie potenzialità di Matilde, si pongono il problema di come sottrarla alle angherie di zie e direttrice e di come darle le opportunità di crescita che merita. L'uno però è un po' distratto, un po' svanito, un po' "fuori". L'altra è una timida, ha tanta paura della direttrice e non osa opporsi ai suoi voleri. Riusciranno insieme ad aiutare Matilde?
Paradossalmente sarà proprio la bambina ad aiutare se stessa, dando agli adulti intorno a lei una spinta a fare le proprie scelte. In particolare aiuterà Dolcemiele a riscattarsi da un'infanzia dolorosa nonché a rendersi responsabile del proprio futuro.
Durante lo spettacolo Matilde, la bambina, non appare, ma è continuamente citata ed evocata dagli altri personaggi adulti. Matilde è in realtĖ† in ognuno dei bambini che assisteranno allo spettacolo, che alterna momenti di comicità e tensione, gioia e poesia, leggerezza e impegno nel tentativo di raccontare una vicenda a tratti crudele ma emblematica dell'ottusità che a volte gli adulti dimostrano verso il mondo del bambino.