Meccanica Emozionale, nov.-dic., Teatringestazione, Napoli

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Meccanica Emozionale, nov.-dic., Teatringestazione, Napoli

Messaggio da Admin » 08/10/2011, 23:48

Laboratorio Permanente Arti Sceniche

PRIMA FASE: Meccanica Emozionale

3 nov / 18 dic 2011 @ ARTGARAGE . Napoli

un progetto di formazione costituito da 2 fasi (1. propedeutica, 2. Creativa) autonome e indipendenti l'una dall'altra

la prima fase è propedeutica e dedicata all’esplorazione della macchina attoriale corpo/voce, alla formazione e presenza scenica del performer, allo studio delle dinamiche dello spazio e della relazione in scena, al movimento scenico e alla geometria emozionale, al lavoro sul ritmo e sulla composizione collettiva.

dal 03 novembre al 18 dicembre, dal giovedì alla domenica, dalle 10:00 alle 14:00, per 7 settimane, per un costo complessivo di 200 euro.

il Laboratorio Permanente Arti Sceniche di TeatrInGestAzione, al suo V anno di vita, si propone come un alternativa di costanza, rigore e disciplina, per condurre i partecipanti ad una preparazione necessaria a coltivare un'autonomia creativa.

La pratica teatrale condotta da TeatrInGestAzione si rivolge a tutti coloro che sono spinti da una forte motivazione alla ricerca e all'impegno: non importano l’esperienza, l'età, la lingua, l'abilità, la provenienza geografica: non esistono limiti al desiderio di partecipazione.

Il gruppo TeatrInGestAzione Gesualdi | Trono conduce una propria ricerca sulla formazione dell'attore-autore e sulla creazione scenica.

INFO + ISCRIZIONI

Inviare via mail (specificando in oggetto LAB PERM)
un’esplicita richiesta di partecipazione
completa delle informazioni anagrafiche

e un recapito telefonico

(+39)3200304861

info@teatringestazione.com

http://www.teatringestazione.com

PRASSI

I partecipanti condivideranno il percorso e le linee di ricerca artistica del gruppo guidato da Gesualdi | Trono, compiendo un cammino di creazione collettiva, lavorando nello stesso tempo ad una proposta creativa personale, posta all'interno di una struttura performativa in cui l'opera artistica è veicolo di vita e professionalità.

METODOLOGIA | POETICA SCENICA

Cerchiamo il principio poetico: in ogni atto, verbo, suono, silenzio, nel nostro essere presenti, cerchiamo di acCadere oltre l’estremo limite della poesia. In caduta libera cerchiamo l’impatto con la bellezza, che frantuma il significato, e libera il senso dalla forma, lo scompone in sentimento altro, che non ha umano nome. Cerchiamo la sorpresa. E lo stupore della scoperta


Una poetica della scena che segue un particolare stile di lavoro, basato da un lato su un'estetica della sobrietà, della povertà dei mezzi, dall'altro sulla ferrea disciplina del training e sulla continuità del lavoro collettivo. La creazione stessa avviene secondo principi ispirati ad un'etica del dono e della relazione: la metodologia proposta da Anna Gesualdi e Giovanni Trono si basa sul lavoro giornaliero, sulla costanza di un allenamento fisico e intellettivo, volto a rendere la mente come un muscolo : non c'è una distinzione tra il tempo del training dell'attore e la costruzione dello spettacolo, l'attore apprende una disciplina della ricezione, che lo rende capace di divenire autore concreto delle sue azioni. Una capacità di ascolto dell'altro e della situazione, un virtuosismo dello stare nella relazione, che lo libera dai vincoli della rappresentazione e consegna a ciascuno la responsabilità del proprio atto creativo. Ecco come l'attore-autore conquista il suo talento e lo vede affiorare nel gesto, come qualità della presenza. La creazione nasce dunque dal dialogo fra i vari membri del collettivo e dalla relazione fra le varie componenti espressive: nel nostro teatro movimento, canto, danza, parola, gesto, si rispondono, si richiamano e si continuano, come in una partitura corale, in cui ogni voce è chiamata ad accordarsi con tutte le altre e, contemporaneamente, è portatrice della propria linea melodica, della propria singolarità. La strada su cui viaggiamo è dunque quella della creazione collettiva, ma è anche e soprattutto quella di un teatro 'necessario', che reagisce alle urgenze del suo tempo, aprendo nella scena uno spazio di 'consenso' (condivisione del senso) di 'dis-senso' ( di pubblica indignazione e di critica condivisa e manifesta) dando voce alle questioni e alle domande più scomode e necessarie.

INFORMAZIONI

coloro che provengono da fuori Napoli dovranno essere in grado di provvedere in maniera autonoma alle spese di viaggio, vitto e all'alloggio

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