Oh! Orfeo, Teatro Linguaggi

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Oh! Orfeo, Teatro Linguaggi

Messaggio da Admin » 13/06/2013, 12:59

Oh! Orfeo

Una favola barocca.

Liberamente tratto da “L’Orfeo” favola in musica di Claudio Monteverdi.

In collaborazione con Teatro del Canguro , TOC -Teatro d’origine controllata e Comune di Montemaggiore al Metauro
uno spettacolo ideato e scritto da Fabrizio Bartolucci e Sandro Fabiani
Con Sandro Fabiani , Giulia Bellucci
vfc. Fabrizio Bartolucci
regia Fabrizio Bartolucci
Musiche tratte dall’ Orfeo di C. Monteverdi ed. diretta da Jordi Savall -Le Concert des Nations, La Cappella Rejal de Catalunya
Tecnica utilizzata : teatro d'attore – e multimedialità
Età consigliata : dai 7 ai 13 anni
Durata 60'


Orfeo, il grande cantore ha perso la voce.
Lui che col suo canto faceva miracoli ora non ha più voce. Non riesce più a cantare, ne a raccontare la sua storia.
Al suo canto gli uccelli si fermavano per aria sulla sua testa, I pesci uscivano fuori dall’acqua per sentire meglio. Gli alberi con le radici si avvicinavano, le montagne, passo dopo passo, lo seguivano. Gli uomini tutti smettevano ogni azione . Le acque dei fiumi e l’aria del cielo rallentavano il loro viaggio. Le belve feroci si chetavano e I fiori all’improvviso sbocciavano.
Che è successo? Un colpo d’aria? Forse ha sudato troppo nel suo viaggio all’inferno? O ha cantato troppo? Magari invece è stato uno spauracchio nel regno delle ombre? Ha pianto troppo per la sua Euridice? O ...Forse ...la sua voce non si sente più perché c’è troppo chiasso intorno?
Certe storie, certe voci, come certe musiche, sono così lontane. Lontane anni luce, come le stelle. Che ci vogliono delle grandi orecchie per ascoltarle. Ma se si ha orecchio, allora in quelle storie lontane si può sentire il canto del mare, il vento che fa suonare i rami degli alberi, la musica delle nuvole che viaggiano nel cielo.
Saranno i bambini del pubblico, col loro aiuto, a far ritrovare al nostro Orfeo la voce perduta e ripercorrendo la sua avventura a ritrovare il suo magico canto.

Lo spettacolo è realizzato attraverso una narrazione che unisce, tradizione teatrale e virtualità giocando l’immaginario della macchineria barocca e multimedialità .
Un viaggio per gli occhi e per le orecchie dei bambini, tra musica e teatro, nella “meraviglia” del barocco attraverso l’opera di Monteverdi, inventore del melodramma (ovvero dell’opera). Un viaggio nella storia immortale di ORFEO, il giovinetto che per amore della bella Euridice sfida il buio, scende nel regno delle ombre e armato solo della sua musica affronta e placa le divinità infernali.

Visionarietà, ironia e la magia del grande teatro.

“….ho cercato di togliere peso ora alle figure umane…
soprattutto ho cercato di togliere peso alla struttura del racconto e al linguaggio perché sono stato portato a considerare la leggerezza un valore anziché un difetto...” Italo Calvino - Lezioni americane.

Ci sono opere che possono contenere “il mondo”, ed è difficile non lasciarsi trascinare in un mondo così ricco di suggestioni e di richiami.
I nostri lavori non nascono come semplici riduzioni delle opere ma come un vero e proprio attraversamento drammaturgico, dove la musica al pari della storia è elemento scenico di scrittura per dar vita ad un nuovo racconto teatrale.
Lo spettacolo nasce in continuità con un percorso iniziato diverso tempo fa, dedicato al grande teatro musicale. Una scrittura multimediale che unisce il teatro d'attore, al teatro di figura all'uso di immagine video .
Il proposito è di trasmettere ai giovani spettatori il fascino di storie, melodie e personaggi del grande teatro d’opera in un occasione teatrale che muove i linguaggi della scena.


http://www.teatrolinguaggi.org/oh_orfeo.html
http://www.toc-teatro.it/index.phtml?id=687

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