Arlecchino, servitore di due padroni, Teatro dell’Aleph

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Arlecchino, servitore di due padroni, Teatro dell’Aleph

Messaggio da Admin » 04/03/2019, 17:31

Arlecchino, servitore di due padroni.

Teatro dell’Aleph - Tel. 0396020270 – teatro.aleph@teatroaleph.com

ARLECCHINO SERVITORE DI DUE PADRONI
Spettacolo sulla Commedia dell’Arte proposto per le serate di Carnevale

“...le qualità del nostro spettacolo vanno a riprendere le prime forme della commedia dell’arte, derivata dai giullari e dalle compagnie di giro che dominarono la cultura europea sin dal basso medioevo, per tanto lo spettacolo, oltre ad una grande dinamicità, associa i lazzi della commedia a prestazioni funamboliche e acrobatiche dei singoli personaggi che la dominano, in oltre essa si proietta in un continuo gioco tra la scena e la platea, così da risultare oltre modo divertente e coinvolgente per lo spettatore.”
Giovanni Moleri - Regista dello spettacolo

Produzione Teatro dell’Aleph
riduzione del testo e regia di Giovanni Moleri
con Salvatore Auricchio, Diego Gotti, Elena B. Mangola, Giorgia Biffi, Benedetta Pia Usuelli, Tommaso Liut, Andrea Brivio
disegno luci Simone Moleri
scenografia Giovanni Moleri e Domenico Tripodi

"Il servitore di due padroni", testo che ha segnato il passaggio dalla commedia dell’arte alla riforma Goldoniana, è, a detta del suo autore, una commedia giocosa, cioè un'opera d’intrattenimento, comica e divertente. Per noi, che ancora lo incontriamo 270 anni dopo, è uno tra i testi più famosi della storia del teatro, con una modernità ed un attualità sempre fresche e intramontabili.

Tema della commedia, insieme all’amore, è il doppio: Arlecchino (Truffaldino) non è solo il servitore di due padroni che, per uno strano gioco del destino, sono due innamorati alla ricerca l’uno dell’altro, è anche un servitore sciocco ed astuto nel medesimo tempo; sciocco quando agisce senza pensare e accortissimo invece quando l'interesse e la malizia l'addestrano: avere due padroni significa in sostanza avere due pasti invece che uno.

Arlecchino, tormentato dalla fame e dall'ingordigia, è malizioso, abile nello sdoppiarsi, nel mentire, corteggiare e millantare ma è anche spontaneo e brillante e la sua vivacità fa contrasto con la rigidità e la staticità degli altri personaggi.

Un'esplosione di colori, lazzi, danze, duelli e risate, in questo nuovo lavoro tratto dalla commedia "Il Servitore di due Padroni" di Carlo Goldoni.

Gli attori vi trascineranno in una grande festa e in un vorticare di emozioni, sulle parole e sulle suggestioni di questa intramontabile opera.

Lo spettacolo si presta ad essere rappresentato in spazi diversi: palcoscenico classico, auditorium, palestre, saloni, compresi gli spazi all’aperto quali piazze, parchi e cortili.


BREVE C.V. GIOVANNI MOLERI – Regista
Direttore artistico e regista della compagnia Teatro dell’Aleph di Bellusco.
È autore del Libro L’impossibile Possibile, manuale di tecniche di regia teatrale, e direttore delle Riviste Colpo di Scena e Appunti di Teatro.
È Direttore della Scuola Interculturale di Teatro per attori (S.I.T.) e dell’Accademia Sperimentale di Regia Teatrale del Teatro dell’Aleph.
Conduce corsi di scrittura creativa, tecniche di drammaturgia e sceneggiatura per AlephCinemaGrafia.



Teatro dell’Aleph - www.teatroaleph.com

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