CAMMINARE LUNGO LE COSTE DEL LAGO DI GARDA

 

1. Salò nord - 2. Mokai Beach

Un percorso veramente "lungo" e ampio quello del lungolago. Si costeggia il lago dal duomo fino a Piazza Zanardelli, si prosegue in un susseguirsi di porti, ristoranti, bar, pizzerie, gelaterie. Una "passeggiata" in legno permette di superare una parte dello specchio d'acqua e di portarsi verso il lungolago sud, dove ci sono le spiagge.

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2. Mokai Beach - 3. Porto Portese

Dalla Mokai Beach si può proseguire in 2 modi. Noleggiando un pedalò o una canoa (alla fine delle spiagge) oppure, a piedi, costeggiando la strada (spesso vista lago) fino a Porto Portese, qui dopo il porto ci si avvia sul lungolago che costeggia la spiaggia ed infine si affronta una spiaggia più "selvaggia".

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4. Baia del Vento - 3. Porto Portese

Dall'ingresso si cammina verso nord sulla lunga spiaggia. Si noleggiano canoe e pedalò con i quali è facile raggiungere Porto Portese. Sconsigliamo il vecchio sentiero malandato. Difficile, ma c'è chi lo fa, proseguire camminando tra gli scogli.
"Spettacolare" partire da qui in canoa per fare il giro dell’isola di Garda.

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4. Baia del Vento - 5. Porto San Felice

Camminando verso sud si raggiunge la fine della spiaggia, da qui sale un sentiero alla chiesa di San Fermo e si prosegue per uno dei più bei panorami sul lago. Un sentiero abbandonato (mai trovato) andava a Porto San Felice. Si può invece arrivarci con le canoe che noleggiano in spiaggia.

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5. Porto San Felice - 6. Romantica

Da San Felice si può camminare lungo la spiaggia per un buon tratto verso nord. Tornati al porto non si può proseguire verso sud e bisogna fare un lungo giro prima di raggiungere la spiaggia sud. Questa in seguito si fa sempre più stretta; per proseguire, in corrispondenza di alcuni campeggi, bisogna entrare in acqua (bassa), finché si raggiunge la grande spiaggia di Romantica.

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6. Romantica - 7. Porto Torchio

L'ampia spiaggia di Romantica prosegue verso Porto Torchio ed oltre, verso Punta Belvedere (San Biagio), senza raggiungerla. Si può però noleggiare un pedalò o una canoa per raggiungere l'isola che si può raggiungere in alta stagione anche con un sevizio barca.

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9. Pisenze - 8. Isola San Biagio

Verso nord, alla fine della spiaggia, quando c'è l'acqua bassa si può raggiungere l'isola di San Biagio camminando. L'isola di San Biagio, che molti chiamano Isola dei Conigli, si può raggiungere coi pad che noleggiano in spiaggia. In realtà l'Isola dei Conigli è l'isolotto dopo l'isola di San Biagio ed è raggiungibile a piedi da questa quando l'acqua è bassa.

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9. Pisenze - Rocca

Di lato al ristorante un sentiero sale sull'altopiano. Prima di raggiungere Punta Sasso, si stacca sulla destra un sentiero più piccolo che sale, con una discreta pendenza, verso la croce, dove vi sono dei resti archeologici (Rocca). Vista su tutto il lago. Poco lontano un museo archeologico (raggiungibile anche in auto dalla parte opposta).

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9. Pisenze - 10. Punta Sasso - 11. Porto Dusano

Di lato al ristorante un sentiero sale sull'altopiano e raggiunge Punta Sasso (uno dei panorami più belli del lago).

Da qui un sentiero costeggia in alto tutta la scogliera e scende poi verso Porto Dusano.

Da Pisenze si può facilmente raggiungere Porto Dusano con una canoa, ma sulla spiaggia non ne noleggiano, noleggiano invece i pad. Se stanchi si può tornare dalla strada asfaltata.

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11. Porto Dusano - 10. Punta Sasso (spiaggia sotto)

Da Porto Dusano, verso nord, dopo un paio di curve sulla sinistra parte una strada sterrata (sbarrata). La strada, immersa nel bosco, è affiancata da due sentieri più alti: sulla destra uno segue la cresta della scogliera, sulla sinistra un altro dopo essersi avvicinato alla suggestiva chiesetta di San Giorgio prosegue parallelo all'altro; la strada sterrata sembra così un canalone. Dopo circa un chilometro c'è una biforcazione. Andando diritto si sale sull'altipiano verso Punta Sasso; a destra si scende verso il lago superando la breccia di un muro. Poco dopo un'altra biforcazione: a destra si scende al "Prato", la spiaggia più grande sotto la scogliera. Diritti si va alle spiagge più piccole ed agli scogli sotto Punta Sasso. Solo un piccolo tratto di lago non permette di proseguire verso la spiaggia di Pisenze. La zona sotto la scogliera era/è frequentata dai naturisti.

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11. Porto Dusano - 12. Porto Dusano

A Porto Dusano, dopo i lavori di ampliamento del porto, non si può più proseguire verso sud. Bisogna prendere la normale strada per raggiungere la spiaggia di San Sivino. Andando verso nord, quando finisce la spiaggia si prosegue su una specie di marciapiede che ci porta a pochissimi metri da dove eravamo partiti (Porto Dusano).

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13. San Sivino - 14. Moniga

Alla spiaggia Di San Sivino prendere verso sud (Baia Bianca). La grande spiaggia ad un certo punto si restringe e prima di arrivare a Moniga presenta un tratto un po' difficoltoso.

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14. Moniga - 15. Lido di Padenghe

Da Moniga al lido di Padenghe si cammina su un comodo lungolago che costeggia una stretta spiaggia.

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15. Lido di Padenghe - 16. Punta Vo'

Prendendo verso sud il lungolago affianca la spiaggia. Il lungolago, simile al precedente, a volte, entra ed esce dai cantieri navali. Dopo il lido di Lonato non c'è più il lungolago e si cammina sulla spiaggia. Ad un certo punto la costa vira verso est e si fa più "selvaggia", si cammina su un sentiero fino alla Spiaggia del Canneto. Quest'ultimo tratto di costa era/è frequentato dai naturisti. Per proseguire bisogna entrare in acqua per un breve tratto e si arriva alla bella spiaggia di Punta Vo'.

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17. Desenzano nord - 18. Spiaggia d'Oro
Dal lido Desenzanino, il lungolago arriva al porto e prosegue verso sud. Dopo un parcheggio inizia il nuovo lungolago (illluminato la sera), fino all'Arpège. Da qui la passeggiata (non illuminata la sera) prosegue fino alla Spiaggia d´Oro.
Da notare che a nord, poco sotto il lido Desenzanino, in una piccola spiaggia, noleggiano i pedalò. Con questi si può raggiungere la Spiaggia del Canneto (verso nord).

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18. Spiaggia d’Oro - 19. Rivoltella - 20. La Zattera
Una bella passeggiata costeggia la zona sud di Desenzano. Spiagge, Porti, Piazzette, Locali, anche una “passeggiata” di legno sull’acqua.

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21. Brema - 22. Sirmione

Una delle spiagge più ampie e più verdi del lago. Verso est c'è il porto di Colombare. Oltre il porto si trova il parco San Vito. Da qui si arriva sulla strada principale per Sirmione che costeggia a est la penisola. Passato il castello, tenendo la sinistra si arriva a costeggiare il lago fino quasi in punta. Poi si torna all’interno verso la Chiesetta di San Pietro in Mavino. Una strada scende al lido delle Bionde. Costeggiando la riva est si rientra.

Il percorso è facile, ma abbastanza lungo.

La punta di Sirmione è circondata da lastroni di pietra in parte sommersi. Camminando su questi è possibile spostarsi dal lido delle Bionde alla costa ovest, se lo permettono l’altezza dell'acqua e la sicurezza della scogliera dove si trova la villa (Grotte) di Catullo. A volte ci sono dei divieti di passaggio per pericolo di caduta massi

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23. Porto Galeazzi - 24. Punta Gro

La camminata va divisa in due parti. Verso nord c'è la spiaggia del Porto Galeazzi. Verso est si va dal Porto di Lugana alla punta Gro. Per unire i due percorsi non resta che camminare sulla statale.

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25. Fornaci - 26. Peschiera

Spiagge (alcune ampie), stabilimenti balneari (uno anche per cani), piccoli porti (alcuni con noleggio), spazi verdi con alberi e canneti, locali, si alternano dalle Fornaci fino al lungo viale alberato di Peschiera.

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26. Peschiera - 27. Gasparina

L'elegante lungolago di Peschierao prosegue verso nord, solo verso la fine è affiancato da spiagge.

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27. Gasparina - 28. La Bosca

Comodo lungolago, affiancato da spiagge, specialmente nella parte centrale.

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28. La Bosca - 29. Lazise

Dalla spiaggia della Bosca parte verso nord un lungolago sterrato e non piano che più avanti si restringe ulteriormente dando una sensazione di immersione nella natura. Successivamente il percorso diventa facile e si immette nella lunga e amplissima spiaggia di sabbia fine (senza lungolago) a Lazise.

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29. Lazise - 30. Cisano

L'ampio lungolago centrale (praticamente una piazza), andando verso nord, si trasforma in un'elegante lungolago alberato (con pini e panchine). Successivamente la ricca pavimentazione fa spazio alla via in cemento. Ma è proprio qui la parte più interressante. Di lato, ville, campeggi, hotel ospitano alberi altissimi (sequoie, querce, platani,

pioppi...). Non ricordo in nessun altra parte del lago alberi così grandi e spettacolari.

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30. Cisano - 31. Bardolino

Da Cisano si va verso nord. Inizialmente il lungolago è affiancato da prati, ma non vi è molta spiaggia. Dopo un grande canneto, ricco di fauna, c'è la zona delle spiagge (strette) dai bei colori. Un lungolago di legno con molte panchine costeggia il centro storico. Verso la fine il percorso si distacca un po' dal lago, ci fermiamo al grande parcheggio punto di partenza per un'altra tappa.

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31. Bardolino - 32. Garda

Il percorso dopo Bardolino è molto vario, spiagge, prati, canneti, alberi, numerosi punti di ristoro e molta ombra. Verso Garda lo spazio è meno verde e più stretto, arrivati in città si allarga e si trasforma in un'elegante via ricca di ristoranti e bar.

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32. Garda - 33. Punta San Vigilio

Garda si affaccia sul lago per un lungo tratto e tutto il percorso è all'ombra di grandi alberi: si alternano bar, ristoranti, negozi; uno dei più bei lungolago. Usciti dal paese, dopo il porto, ci aspetta una lunga spiaggia (prima di cemento, poi di ciotoli), una bellissima acqua, ma l'aria è un po' afosa. Verso la fine, prima di arrivare alla punta, la riva diventa interessante, molti alberi crescono a pelo d'acqua. Dopo un piccolo canneto si arriva allo spettacolare ristorante della punta. Se il livello del lago è alto, gli ultimi metri del percorso si fanno camminando nell'acqua.

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33. Punta San Vigilio - 34. Brancolino

La costa nord della punta di San Vigilio (Baia delle Sirene) non è accessibile senza PAGARE. Fino poco tempo fa si scendeva una scaletta: a sinistra si entrava nella Baia (pagando), a destra c'era una bella spiaggia LIBERA. Ora invece la scaletta rientra nella zona a pagamento; così un lungo tratto del lago rimane inaccessibile perché tra le successive case private non ci sono passaggi per scendere al lago. Molto più avanti, dopo le case ci sono difficoltosi sentieri che scendono a calette frequentate dai naturisti. Anche sulla riviera Romagnola ci sono gli stabilimenti balneari privati, ma ci sono gli accessi al mare liberi e si può passeggiare sul bagnasciuga!
Tutto il percorso Da San Vigilio a Brancolino e poi a Torri del Benaco si può fare camminando solo quando il livello del lago è basso. Con l'acqua più alta, dipende dal livello, si può provare a camminare nell'acqua, sui sassi e spesso sulla roccia, con attenzione!
La passeggiata che abbiamo proposto è corta perché prima consigliamo di salire al Belvedere per vedere la Baia dall'alto. Il sentiero parte alla fine del parcheggio 2, ai piedi della rupe, sale innestandosi sulla strada che giunge al Belvedere.

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35. Torri del Benaco - 34. Brancolino

Partiamo da Torri del Benaco nord e andiamo verso sud. Dopo il golfo con la spiaggia principale, inizia il lungolago: caratteristico, con ristoranti su “palafitte” di legno. Si raggiunge il piccolo porto, qui è consigliabile salire sulle torri del castello per una bella panoramica sul borgo e sul lago. Dopo il parcheggio sud inizia un lungolago, con spiagge, parallelo alla statale. Finito il lungolago la statale è quasi a picco sul lago, per entrare in acqua solo una piccola spiaggia e alcuni moli.

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35. Torri del Benaco - 36. Pai

Da Torri del Benaco a Pai la statale costeggia il lago. Appena usciti da Torri il lago è accessibile dai pontili (privati), mentre il lungolago di cemento resta alto. Dopo per un lunghissimo tratto, spiaggia e lungolago si fondono in un fondo di ciottoli con regolari discese al lago. Successivamente il percorso si trasforma in sterrato erboso, tranquillo e più isolato dalla strada. Prima di Pai, la spiaggia si allarga leggermente in una zona più affollata.

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36. Pai - 37. Castelletto di Brenzone

Dopo Pai, per un breve tratto si può procedere solo sulla statale. Poi ricomincia il lungolago di ciottoli tra statale e lago. Entrando nel comune di Brenzone il lungolago diventa di cemento e ha come elemento unificante, fino dove inizia Cassone, i tipici ponticelli. Avvicinandosi a Castelletto la statale si stacca dal lago e la spiaggia ha più agio.

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37. Castelletto di Brenzone - 38. Porto di Brenzone

Il lungolago, simile al precedente, è spesso costeggiato dalla statale. Pima del porto di Porto, c'è quello di Marniga. Il lungolago attraversa anche alcuni grandi alberghi.

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38. Porto di Brenzone - Isola del Sogno - 39. Malcesine sud

Il percorso è molto vario. Dopo il solito lungolago stretto si prosegue per la caletta Acquafresca, poi una zona dedicata allo sport, più avanti delle spiagge ampie con parcheggio e chiosco, continuando c'è il porto di Cassone, ed alla fine il bel golfo di Val di Sogno con surf e vele. Percorso il golfo, per proseguire verso l'isola, si prende un corto sentiero e si attraversano pochi metri di lago (a settembre di solito l'acqua è alta 30-40 centimetri). Ma lo spettacolo migliore è la spiaggia che prosegue verso nord (alcuni tratti sono da fare camminando nell'acqua)

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39. Malcesine sud - 40. Campo di atterraggio parapendio

Il lungolago sud è la classica passeggiata di Malcesine. Siamo lontani dalla statale in un luogo molto tranquillo. Si alternano spiagge, stabilimenti balneari, locali. Proseguendo si arriva al porto, si attraversa Malcesine (il centro non ha un lungolago) per raggiungere il lungolago nord che è costeggiato da numerose spiagge. Più avanti il percorso torna ad affiancare la statale. Dopo una bella spiaggia appare il campo di atterraggio per i parapendio.

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40. Campo di atterraggio parapendio - 41. Spiaggia Baitone

Il percorso continua ad essere affiancato dalla statale da un lato e da spiagge dalla parte opposta, Dopo aver superato un centro nautico si raggiunge Navene, dove c'è un centro kite. Dopo un porticciolo si raggiunge un campeggio, qui si può proseguire o camminando in acqua o camminando sulla statale per raggiungere la bella spiaggia Baitone. Sulla statale per Torbole cominciano le gallerie.

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41. Spiaggia Baitone - 42. Tempesta - 43. Torbole

Dall'inizio delle gallerie (Baitone) a Torbole la costa è accessibile solo dal lago. Tra le gallerie appaiono 2-3 posti auto usati dai clibers che scalano le falesie a picco sul lago. Alcuni tratti di costa e buona parte del lago sono visibili dai sentieri a mezza costa. Uno dei più panoramici è il Busatte -Tempesta che conviene fare su due percorsi paralleli diversi per andata e ritorno. Partendo dalla località Tempesta sarete in discesa al ritorno; ma qui ci sono pochi posti auto. Busatte ha invece un grande parcheggio (con bar-ristorante).

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43. Torbole - 44. Riva del Garda

Dopo l'ultima galleria (proveniendo da Malcesine), in corrispondenza del porto grande appare il lungolago che prosegue fino in centro oltre il porto vecchio. Grandi spiagge costeggiano il lago fin oltre il Sarca. Torbole vuol dire windsurf: scuole, circoli, magazzini, noleggi e soprattutto vento. Alla foce del Sarca divieto balneazione per correnti pericolose.
Il lungolago prosegue fino a Riva. Qui le spiagge sono immerse nel verde. Verso il centro porti e barche a vela.

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44. Riva - 45. Cascata del Ponale

Da Riva del Garda scendendo a sud sulla gardesana occidentale non vi è accesso alla costa. Per ammirare la costa è possibile noleggiare una canoa e costeggiare fino alla cascata. Qui si entra in una grotta aperta in alto ed è possibile scendere dalla canoa. Tra Riva e la cascata (circa un'ora) non ci sono approdi. È consigliabile controllare bene il tempo atmosferico, meglio ancora andarci con una guida, c'è comunque chi ci va anche col pad.
Come alternativa si può prendere la prima parte della strada chiusa del Ponale (accesso per escursionisti e bici). La strada è a picco sul lago: spettacolare la vista.

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45. Cascata del Ponale - 46. Capo Reamol

Su questo tratto di lago non ci sono spiagge, se si eccetua quella piccola e privata dell'hotel Pier. La statale passa quasi sempre in galleria. Due modi per osservare la costa. Primo: la ciclopedonale sospesa che da Reamol arriva quasi al Pier. Due: il sentiero in cresta Pregasina - Punta Larici. A Pregasina si arriva in macchina (troppo lungo il viaggio a piedi da Riva, attraverso la vecchia strada del Ponale). All'andata si fa il sentiero (per esperti escursionisti) che passa in cresta a tutte le cime quasi verticali sul lago, fino alla Punta Larici (sopra capo Reamol). Questo è uno dei punti più panoramici del lago, da oltre 1000 metri lo sguardo spazia da Riva alla parte sud del lago. Per chi vuole un viaggio più tranquillo, anche in bici, si può arrivare a Punta Larici attraverso la stradina nel bosco, buona anche per il ritorno.

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47. Limone sud - 46. Capo Reamol

A sud, alla spiaggia del campeggio Nanzel segue un'ampia spiaggia pubblica. Per proseguire oltre e raggiungere la spiaggia centrale di Limone o si cammina un pò nell'acqua (dipende dal livello del lago) o si torna sulla statale per rientrare sul lago tramite la passeggiata che costeggia il torrente San Giovanni. Dopo la bella spiaggia principale il lungolago ci permette di raggiungere prima il porto nuovo e poi il porto vecchio. Si continua verso nord nel suggestivo borgo fra case, limonaie e alberghi, ogni tanto si intravvede il lago e ogni tanto appare una piccola spiaggia. Oltre, la lunga e bella via Reamol ci conduce appunto al Capo Reamol. Qui, se non siamo stanchi, possiamo anche prendere la ciclopedonale sospesa e proseguire.

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48. Campione - 47. Limone

A Campione, partendo da sud, si costeggia il lago fino alle spiaggge. Queste sono frequentate dai praticanti di windsurf e kitesurf.

A nord, finita la penisola la strada torna in galleria. Noi invece ci incamminiamo per un buon tratto sulla vecchia gardesana abbandonata che costeggia il lago, fino all'incrocio con la strada della forra di Tremosine. Qui se vogliamo possiamo salire il sentiero (impegnativo) che porta alla Terrazza di Tremosine dove c'è un magnifico punto di osservazione. Per il percorso di ritorno si può scegliere di tornare dalla forra del San Michele.

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49. Gargnano (San Giacomo) - 48. Campione

L'unica spiaggia compresa fra San Giacomo e Campione è Pra de la Fam (Prato della Fame) dove c'è anche il porto di Tignale. Qui si può comunque noleggiare una canoa. Più in alto un sentiero panoramico parallelo alla costa va da Muslone a Piovere. Ancora più su il Santuario di Montecastello è raggiungibile sia in macchina dalla gardesana (tranne la lunga scalinata finale), sia con uno spettacolare sentiero che parte da Campione e percorre la forra del San Michele. Eccezionale panorama dal santuario e soprattutto dal Monte Cas. Il sentiero continua piano, ma a picco sul lago.

Difficile parcheggiare a Pra de la Fam perché i numerosi surfisti arrivano molto presto, più facile nel pomeriggio. Entrata al parcheggio del porto difficoltosa.

Da un piccolo parcheggio dopo la prima galleria si può prendere la spettacolare Via Panoramica , sia verso l'alto che nel verso opposto verso Gargnano (attualmente è vietato percorrere la strada per pericolo caduta massi).

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50 Bogliaco - 49 Gargnano (San Giacomo)

Da Bogliaco a San Giacomo sono presenti vari porti, un lungolago (passerella in legno) e alcune spiagge, ma bisogna continuamente rientrare sulla strada comunale (in particolare via Rimenbranza). La particolarità del borgo è che ci sono in continuazione accessi al lago (microspiagge o moli) attraverso strettissimi caratteristici vicoli. A San Giacomo inizia Via Panoramica che costeggiando il lago sotto Muslone, aggira la prima galleria (venendo da Salò) e poi si alza fino alla provinciale per raggiungere Piovere. Peccato che la via sia chiusa perché pericolosa.

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51 Toscolano - 50 Bogliaco

Da Toscolano fino a Bogliaco non ci sono accessi sul lago. Fra la statale ed il lago una successione continua di ville sull'acqua. Due soluzioni. Noleggiare una canoa al Lido dei Limoni (tra Bogliaco e Gargnano, zona Villa). Due: usare il percorso a mezza costa dove una piccola strada asfaltata immersa nel verde raggiunge Bogliaco. Si può raggiungere la stradina salendo con la strada provinciale che porta a Cecina. Oppure da Toscolano si prosegue per qualche centinaio di metri sulla statale fino ad un piccolo parcheggio, qua il "Sentiero degli Orti" sale alla stradina.

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52 Fasano - 51 Toscolano

Da Fasano una lunga pista ciclopedonale protetta affianca la statale fino al porto di Maderno (Toscolano-Maderno). Il lungolago prosegue intorno a gran parte del promontorio, affiancando due lunghe spiagge a sud e a est. Per raggiungere l'ultima spiaggia bisogna rientrare sulla strada, lo stesso per raggiungere il vecchio bel porto di Toscolano.

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1 Salò - Gardone - 52 Fasano

Andando verso nord, finito il lungolago, non è più possibile costeggiare il lago perché su questo si affacciano in continuazione ville e non ci sono spazi per raggiungere l'acqua. Percorrendo la strada davanti alle ville si giunge alla graziosa spiaggia di Barbarano. Sia questa che le spiagge di Gardone e Fasano non sono molto estese, per procedere bisogna andare in continuazione dal lago alla statale e rientrare. Un bel, ma corto lungolago è presente sia a Gardone che a Fasano (passerella in legno). Nonostante sia necessario camminare molto sul marciapiede della statale, ne vale la pena. Qui sia a destra che a sinistra si possono osservare alcuni dei giardini più belli del lago.

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Tutte le fotografie sono nostre, tranne quelle aeree e quelle del Ponale