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CANE, UN FIORE, UN EXTRATERRESTRE... GUARDANO Giochiamo alla tolleranza di Claudio Engheben |
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| La
maturazione personale dei ragazzi, così come la loro crescita
sociale, passa attraverso la sperimentazione della diversità.
Fino a poco tempo fa la scuola, specialmente quella dell'obbligo, e
il quartiere univano individui diversi per età, condizione sociale,
capacità. La società d'oggi non offre più molte
di queste opportunità: i giovani, spesso figli unici, frequentano
amici che praticano le stesse attività e gli stessi sport, e
che generalmente hanno la stessa età. Anche la scuola, sempre
più, va verso la formazione di classi al loro interno omogenee.
È importante che i ragazzi abbiano il senso dell'appartenenza
ad un gruppo in quanto ciò li aiuta ad autodefinirsi, ma questo
deve andare di pari passo con la sperimentazione della diversità,
pena la nascita di un individuo poco equilibrato, con una sicurezza
apparente, non preparato ad affrontare con elasticità le nuove
situazioni. Anche nel campo sociale gli effetti diventeranno sempre
più rilevanti: la coesione sociale, orfana del suo miglior ammortizzatore,
lascerà sempre più spazio al conflitto. Il
libro è diviso in cinque sezioni; ognuna propone dei brani introduttivi
di lunghezza media, un brano lungo per approfondire le tematiche ed
un brano finale breve che dà modo di iniziare il lavoro di riflessione
durante la lezione stessa. I testi non sono accompagnati da schede di
comprensione: la lettura deve essere piacevole e gratuita, non deve
istaurarsi il meccanismo "Devo stare attento a... perché
dopo mi chiederanno...", altrimenti la lettura sarà falsata.
La troppa analiticità toglie il gusto della lettura e finisce
per allontanarne i ragazzi.
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| Sommario | ||
| 1. DIVERSA NATURA | ||
| Daniel Pennac Sette volte più in fretta | ||
| Richard Hughes La bambola di Gertrude | ||
| John Brunner A che servono gli amici? | ||
| Antoine de Saint-Exupery Il fiore del deserto | ||
| Per continuare | ||
| Per riflettere, spunti da Esopo, Irina Korschunow, Terry Pratchett, Stefano Benni | ||
| Per discutere, spunti da Luis Sepùlveda | ||
| Per giocare | ||
| 2. DIVERSO ASPETTO | ||
| Richard Matheson Nato d'uomo e di donna | ||
| Edward D. Hoch Zoo | ||
| Italo Calvino I Dinosauri | ||
| Fredric Brown Sentinella | ||
| Per continuare | ||
| Per riflettere, spunti da Yuichi Kimura, Guido Quarzo, Giuseppe Caliceti | ||
| Per discutere | ||
| Per giocare | ||
| 3. DIVERSA ETÀ | ||
| Jack London Il lupetto grigio | ||
| Christine Nöstlinger Il bambino sottovuoto | ||
| Francesco Piccolo Dal lato della strada | ||
| Chris Donner Nona lettera | ||
| Per continuare | ||
| Per riflettere, spunti da Roald Dahl, Gianni Rodari. | ||
| Per discutere, spunti da Antoine de Saint-Exupéry. | ||
| Per giocare | ||
| 4. DIVERSI VALORI | ||
| Heinrich Böll La pace del pescatore | ||
| Isaac Asimov Razza di deficienti! | ||
| Trude Martin Una famiglia? | ||
| Örkény István A casa | ||
| Per continuare | ||
| Per riflettere, spunti da Eveline Hasler, Nyogen Senzaki e Paul Reps, Maria Adele Garavaglia | ||
| Per discutere, spunti da Robert Westall. | ||
| Per giocare, spunti da Italo Calvino. | ||
| 5. DIVERSA "FORTUNA" | ||
| G. Baldazzi, S. Bardotti La casa in riva al mare | ||
| Zlata Filipovic Diario di Zlata | ||
| Chris Crutcher Mister Telefono | ||
| S. G. La mia sacra famiglia mi protegge | ||
| Per continuare | ||
| Per riflettere, spunti da Niklas Rådstöm, Alice Sturiale, Alicia Partnoy. | ||
| Per discutere | ||
| Per giocare, spunti da Sigrid Loos e Elena Passerini | ||
| PER CONCLUDERE | ||
| Hermann Hesse Leggenda cinese | ||
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| Gioco numero uno | |||
| Gioco numero due | |||
| Gioco numero tre | |||
| 1 I giochi che proponiamo in questa rubrica, sono giochi di fantasia, questa è il miglior antidoto all'intolleranza. Nel gioco seguente persone diverse arrivano a conclusioni diverse, pur partendo da presupposti comuni. Dividiamo la lavagna
in due parti, l'insegnante disegna su entrambe la stessa figura incompleta.
Due ragazzi vanno alla lavagna; un terzo ragazzo, dotato di orologio
con cronometro, dà il via al gioco: i due devono completare,
in un minuto, il disegno; il cronometrista avvisa quando mancano dieci
secondi alla scadenza del minuto. |
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| 2 Quello che segue può essere considerato una variante del gioco precedente. Anche qui la partenza è comune: non un disegno, ma... un codice a barre. Si può decidere di usare un codice uguale per tutti, fotocopiandolo. Oppure si può farne scegliere uno ad ogni ragazzo, e ognuno lo incollerà sul proprio foglio. Partendo dal codice si deve completare la composizione. Se la scuola è dotata di computer si può eseguire il gioco su di essi. In questo caso il codice a barre, con un programma di disegno vettoriale, può essere deformato in modo da adattarsi meglio all'inventiva dei ragazzi. Col programma di disegno, o più semplicemente usando clip art, possiamo realizzare delle composizioni come quelle delle figura 5-10. |
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| 3
Peter Pan, il gioco che segue, permette ai partecipanti di ricoprire
contemporaneamente due parti: l'inseguitore e l'inseguito; inoltre la
dinamica del gioco permette di variare nel tempo il proprio ruolo. Del gioco, sicuramente molto veloce, per una migliore riflessione sui cambiamenti di ruolo si può proporre, in un secondo tempo, un'esecuzione rallentata incentrata non più sulla velocità, ma sulla teatralità. |
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| educare alla tolleranza - giocchiamo alla tolleranza |
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