La
storia:
Ci fu un tempo, che ogni suono aveva senso e significato. E il martello
del fabbro, risonando, gridava: - battilo, battilo, bàttilo!-
E la pialla del falegname, frusciando, diceva: - Trucioli, trucioli,
trucioli!- E se il mugnaio era un imbroglione e lo metteva in moto,
il mulino parlava molto chiaro, e prima domandava adagio adagio: -
Chi c’è là ? chi c’è là ?-
Poi rispondeva, in fretta: E’ ben quello!- è ben quello!-
e di furia, alla fine: Ruba che tu ruba metà della tua roba!
A quel tempo anche gli uccelli avevano il loro linguaggio, che tutti
capivano; oggi non si sente che cinguettare, squittire e zufolare,
e qualche volta una musica senza parole.
Ma se tendi l’orecchio, nel silenzio della tua anima, li sentirai
raccontare storie….ascolta…
Come
nasce:
Questo spettacolo nasce dall' unione creativa di due donne che hanno
in comune una forte passione per il teatro, la narrazione, la musica,
il canto, la danza, tutto ciò che è espressivo/corporeo
e, non per ultimo, la lingua dei segni.
Nasce dall’idea di togliere quei confini che la lingua a volte
crea, quei pregiudizi che ti rendono difficile il cammino, quelle
insormontabili barriere che impediscono la comunicazione.
Ed è così che tutto ciò che esprime creatività,
emozioni, tutto ciò che diventa poesia, tutto ciò che
si esprime attraverso il linguaggio del corpo, attraverso il linguaggio
della narrazione, o semplicemente tutto ciò che crea immagini,
ricordi, sensazioni, risate e lacrime, si chiama teatro.
E’ uno
spettacolo che vuole raccontare a tutti, senza confini di lingue se
non quello della pura espressione corporea, della semplice espressione
visiva e della narrazione, lasciando al pubblico, (adulto o bambino
che sia) la possibilità di farsi trasportare dal proprio immaginario.
Così nasce lo spettacolo, partendo proprio da una favola, una
delle più antiche espressioni del mondo; narrare leggende di
miti, avi o guerrieri, di prodezze, di draghi da sconfiggere o di
principesse da salvare, ma anche di racconti popolari di storie vere
o… di storie inventate?.Di povertà, di bambini speciali,
di sortilegi, maghi, streghe, ma anche di mondi incantati come le
foreste, folletti, nani, gnomi e poi il regno animale.
Questa storia narra del popolo degli uccelli.
Gli uccelli sono fonte d' innumerevoli ispirazioni, così diversi
tra loro e così intriganti, comici, colorati, crudeli e anche
dolci, carini, simpatici e canterini, ed è proprio per questo
che noi racconteremo, non di uccelli visti ma, di noi uccelli.
Una nostra visione sul mondo del volatile attraverso dei un viaggio,
un modo nuovo di vedere con i loro occhi.
Uno spettacolo comico, poetico e pieno di …piume.
Scheda
tecnica:
A chi è
rivolto: A tutti e, bambini dai 5/6 anni, comunità sorda.
Spazi:
Lo spettacolo non ha bisogno di ampi spazi, può essere rappresentato
in palestre scolastiche, aule scolastiche, teatri, biblioteche, sale
polivalenti.
Materiale
occorrente:
se lo spazio né dispone, di semplici luci bianche e colorate,
un riproduttore audio cd, quinte laterali nere e sfondo nero.
Durata
dello spettacolo:
50/60 minuti per adulti, 40/45 minuti per bambini.
Costo:
700 euro più iva,(fattura).
700 euro al netto di ritenuta d’acconto,(ricevuta fiscale).Per
trasferte lontane da concordare la modalità del costo del viaggio
e dell’alloggio.
Contatti: Per la Svizzera:
Gabi Luethi, telefono mobile: 0041.78.81.84.774
telefono fisso: 0041.91.780.45.90
e-mail: gabyluethi@hotmail.com
per l’Italia:
Silvana Gargiulo, telefono mobile: 0039.340.62.58.540,
telefono fisso: 0039.051.590.577,
e-mail: silgar@deejaymail.it
E’
una produzione Italo/Svizzera.