|
Rita Valentino Merletti
LEGGERE
AD ALTA VOCE
Sull’utilità
pedagogica della lettura ad alta voce, negli ultimi anni si è
scritto molto e si rimanda dunque il lettore interessato all’argomento
ai testi indicati in bibliografia. Ciò che importa sottolineare
in questa sede non è tanto il modo in cui attuarla concretamente
(è opinione di chi scrive che ciascuno deve saper trovare il
proprio modo andando a ricercare la propria voce più autentica,
partecipe e attendibile) quanto l’impegno che tale attività
comporta.
Leggere ad un bambino vuol dire saper trasmettere insieme alla storia
prescelta, un proprio modo di essere e di sentire. E’ l’autenticità
dei sentire l’elemento che rende indimenticabile l’esperienza,
non tanto o non solo la qualità della storia o la qualità
tecnica della lettura. L’autenticità del sentire crea la
relazione, lega l’esperienza ad un momento di comunicazione altamente
affettivo, genera il desiderio di ripeterla.
Naturalmente, sotto il profilo specificatamente pedagogico, dalla lettura
ad alta voce possono scaturire effetti positivi di vario tipo e di vario
livello. Li elenchiamo brevemente:
•
Aumento delle competenze linguistiche (ampliamento del vocabolario,
miglioramento delle capacità espressive, ecc.)
• Consolidamento dell’intelligenza narrativa (o rafforzamento
del senso della storia e cioè di quella capacità innata
di organizzare il pensiero in termini narrativi secondo sequenze logico-temporali
precise)
• Sviluppo della capacità d’ascolto e progressiva
dilatazione del tempo di attenzione
• Acquisizione della capacità di creare immagini mentali
sulla base del solo codice verbale (senza quindi il sostegno dell’immagine)
I risultati più interessanti e di più ampio respiro scaturiscono
tuttavia dal grado di coinvolgimento dell’adulto, nella cura,
nell’interesse e nella passione che pone non solo nel momento
in cui legge, ma, soprattutto, in tutto quanto precede questo momento.
Entrano in gioco elementi diversi, difficili da ridurre a semplici regole
da manuale d’uso perché implicano un atteggiamento mentale
e una disposizione d’animo di cui la lettura o il racconto sono
solo una delle tante possibili manifestazioni. Molto brevemente si possono
evidenziare i seguenti punti:
•
Il saper creare un ambiente adatto per questo tipo di comunicazione,
in ambito famigliare o in contesto scolastico. Si intende quindi sia
una preparazione dell’ambiente fisico in cui la lettura verrà
attuata (assenza di interferenze esterne, condizioni di luce ottimali,
assenza di strutture che obblighino posture troppo rigide, ecc), sia
un clima psicologico che prevede quiete, senso di complicità,
di condivisione di un piacere che investe in ugual modo il lettore
e l’ascoltatore. Un clima di assoluta sicurezza emotiva, da
cui risultino privi di significato atteggiamenti inquisitivi apertamente
didattici. Leggere insieme è un po’ come mangiare insieme
un dolce al cioccolato: si assapora la dolcezza del momento senza
interrogarsi troppo su quali ingredienti rendono l’esperienza
così piacevole.
• Il saper coinvolgere il bambino in una attività apparentemente
meno attraente di un gioco di plastica colorata o di un cartone animato
con effetti speciali o di un video-gioco. Naturalmente la ‘seduzione’
della parola e del racconto ha tanta più probabilità
di essere efficace quanto più parte da lontano. Si dovrebbe
cominciare a coinvolgere il bambino nel gioco delle parole fin da
quando è piccolissimo. Non a caso la tradizione ci ha consegnato
una grande quantità di filastrocche, di rime, di scioglilingua
fatti apposta per dare concretezza alle parole, per legare l’esperienza
linguistica ai movimenti del corpo e imprimere quindi nella memoria
corporea, non solo in quella (assai più labile) della mente
la piacevolezza dell’esperienza
• La scelta del libro ‘giusto’. E’ questo
il punto di maggior difficoltà. Se infatti in passato, in presenza
di pochi libri, gli adulti potevano limitarsi a riproporre ciò
che loro stessi avevano apprezzato e amato nella propria infanzia,
oggi è necessario tener conto della concorrenza di altri mezzi
di comunicazione e di ritmi di percezione decisamente mutati. Non
è un compito facile per un non addetto ai lavori muoversi e
compiere scelte avvedute tra gli oltre duemila libri che ogni anno
vengono immessi sul mercato dei libri per ragazzi. Non è necessario
conoscerli tutti, ma è necessario saper compiere delle scelte
motivate.
A
proposito di questo ultimo punto, si forniscono alcune indicazioni per
prendere contatto con il mondo dei libri per bambini/ragazzi.
Riviste
di settore
ANDERSEN libri & idee-scuola & biblioteca. Dieci numeri l’anno,
distribuita, su abbonamento, a scuole e biblioteche. Per informazioni:
Feguagiskia’studios, Via Crosa di Vergagni, 3r, 16124 Genova.
Tel. 010- 25.10.829 Fax 010-25.10.838
LG
ARGOMENTI
Rivista del Centro Studi Letteratura Giovanile. Cadenza rimestrale
Direzione e Redazione presso la Biblioteca Internazionale per la Gioventù
“E.De Amicis” Via Archimede 44, 16142 Genova. Tel. 010/509.181
LIBER
- Libri per bambini e ragazzi. Pubblicazione trimestrale
Direzione e redazione: c/o IDEST s.r.l Via Ombrone, 1 - 50013 Campi
Bisenzio, (Fi), Tel. 055/8966577 – FAX 055/8953344
IL
PEPE VERDE rivista di letture e letterature per ragazzi
a cura del Comune di Anagni Centro Servizi Culturali
tel. 0775- 730424 http//www.axa.it/pepeverde/
SFOGLIALIBRO
La Biblioteca dei Ragazzi, Supplemento di BIBLIOTECHE OGGI, Cadenza
quadrimestrale, Editrice Bibliografica , V.le V.Veneto 24 – 20124
Milano
N.B.
Ciascuna delle riviste sopra menzionate ha un sito Internet consultabile
Collane
di libri dedicati allo studio della letteratura per l’Infanzia:
INFANZIE
Saggi della Mondadori
INFANZIE STRUMENTI della Mondadori
MEMORANDUM della casa editrice Einaudi Ragazzi
Rita
Valentino Merletti rita.valentino@fastwebnet.it
(ndr.
Rita Valentino Merletti, oltre che con gli insegnanti e la scuola dell'obbligo,
è impegnata nel programma NATI PER LEGGERE, portato avanti dall'Associazione
Culturale Pediatri e dall'AIB: si tratta di organizzare momenti di formazione
per genitori, educatrici del nido, insegnanti di scuola materna per
sollecitare un maggior interesse per la lettura, sottointendendo con
questo l'intento di favorire momenti comunicativi migliori (e un miglior
uso del tempo!) all'interno della famiglia. Chi fosse interessato può
contattarla all'indirizzo di posta elettronica dato.
Nella
pagina dedicata alla pedagogia della
lettura è disponibile una bibliografia consigliata da Rita
Valentino Merletti
|