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| Teatro
col corpo è un manuale operativo: uno strumento per la scuola
e per il mondo dell’animazione teatrale. Quale
spazio utilizzare? È preferibile condurre il laboratorio
in uno spazio apposito riservato all’attività teatrale.
Se non è disponibile, va bene anche l’aula, ma trasformata
rispetto al consueto lavoro giornaliero non solo per ricavare tutto
lo spazio libero possibile, ma anche per sottolineare l’idea di
uno spazio “altro”.
Come usare gli esercizi Terza
lezione Camminate semplici, Tronco, Piuma, Dondolino, Rifare, Campana. Nelle
prime lezioni la maggior quantità degli esercizi sarà
pescata dalla prima sezione, poi gradatamente si introdurranno quelli
della seconda e terza sezione, verso la fine naturalmente questi costituiranno
la maggioranza. Torna all'inizio del documento
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| Sommario | ||
| 7 Nota di Cesare Lievi | ||
| 9 Introduzione | ||
| 10 Come usare gli esercizi | ||
| PARTE PRIMA conoscenza del corpo | ||
Riscaldamento |
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| PARTE SECONDA controllo del corpo | ||
| Respirazione 39 Quattro quattro quattro, Piuma 40 Palloncino 41 Apri la finestra Equilibrio 42 Albero, Angelo 43 Mela, Lontano, Bufera, Crawl 44 Gomitolo 45 Schiena a schiena, Campana, Carriola, Galli 46 Ubriaco, Nave 47 Spinta, Radice, Febbre, Fardello Movimenti 48 Euclide 49 Ostacoli 50 Perno 51 Dissolvenza 52 Più spazio 53 Appoggi Ritmo 54 Sequenza 55 Pistoni 56 Caos 57 Ingranaggi 58 Ta ta-ta 59 Tunnel |
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| PARTE TERZA espressività del corpo | ||
| Rilassamento 63 Treno 64 Più forte 65 Dai piedi alla testa Espressività 66 Alga 67 Mi siedo 68 Inversione 69 Marionetta 70 Adamo 71 Manpieviso Creatività 78 Sesamo 79 Reazione 80 Acqua fuoco 81 Bastone 82 Oggetto fantastico 83 Virata Verso la meta 84 Il prode cavaliere 85 Coppie 91 Storie in soffitta 92 Suggestioni 93 Improvvisazioni su tema 94 Improvvisazioni su musica |
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| 95 Verso lo spettacolo | ||
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| Esercizio Alveare | |||||
| Esercizio Tunnel | |||||
| Esercizio Coppie | |||||
1
Alveare L’animatore chiede agli alunni di costruire con i corpi una struttura ad alveare. Si devono rispettare due vincoli: ogni ragazzo deve avere almeno un punto di contatto con un compagno, ogni ragazzo deve creare un passaggio tra sé ed un compagno oppure tra una sua parte del corpo ed un’ altra. Ad ogni allievo viene assegnato un numero progressivo (1, 2, 3…). L’animatore chiama il numero uno, poi il due e così via, finché tutta la classe forma la struttura richiesta. Probabilmente dopo il primo tentativo questa struttura non sarà molto originale: spesso semplicemente ci si dà la mano schierati uno di lato all’altro. Gli allievi possono invece mettersi in contatto con un compagno non solo con le mani, ma anche con i piedi, la testa, il gomito, il naso…; non necessariamente devono stare in piedi schierati: si possono sdraiare, sedere, inginocchiare…, possono assumere le più svariate posizioni occupando lo spazio in tutte le direzioni, cercando di formare una struttura plastica equilibrata e origi-nale. Gli ultimi due ragazzi invece di andare ad arricchire la struttura diventano le api che entrano nell’alveare: strisciando sul pavimento s’insinuano nei passaggi creati dai compagni. Per la prima volta è opportuno che le api siano due ragazzi piccoli e agili, successivamente possono provare tutti. Se l’alveare è particolarmente riuscito ed è stabile le api possono cambiare di ruolo con alcuni ragazzi dell’alveare, altrimenti se ne forma un altro cambiando le parti. Nota per gli allievi. Alla tua età, quando ci si trova con compagni nuovi ci si pone spesso in un atteggiamento di chiusura: – Togli la mano dal mio banco, non toccarmi la spalla… – L' esercizio ti abitua ad essere meno insofferente e a non temere il contatto fisico; per questo è bene che tutti striscino fra i corpi dei compagni. Nota per l’insegnante. Anche se l’esercizio piace, meglio non insistere per far provare subito a tutti la parte dell’ape, si può riprendere il gioco la lezione successiva. Per mantenere l’ordine alla fine l’insegnante manderà a posto i ragazzi chiamandoli uno ad uno in ordine inverso (…21, 20, 19, 18…) |
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| 2
Tunnel |
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3
Coppie Il gioco si prepara in precedenza scrivendo su dei bigliettini il nome di un personaggio, di un animale o di un oggetto tale che ciascuno possa essere associato senza difficoltà con un altro. Per esempio ogni biglietto può contenere un elemento delle seguenti coppie: incantatore - serpente, cane - cacciatore, albero - uccello, televisione - spettatore, astronave - marziano, barca - vento, pittore - quadro, pompiere - fuoco, fiore - farfalla, gatto - topo, prete - croce, specchio - ragazza vanitosa, ballerina - pianista, goloso - torta, naufrago - iso-la… Quindi l’animatore distribuisce a caso i bigliettini fra i ragazzi. Una volta ricevuto il bigliettino, ciascuno di loro rappresenta quanto in esso indicato. Prima in modo statico, poi, se non è sufficiente a farsi riconoscere, anche ricorrendo alla mimica del movimento. Una volta che i due partner si sono riconosciuti devono ricongiungersi e improvvisare una situazione, restando entrambi legati a quanto scritto nel bigliettino. Variante. L’animatore ridistribuisce i biglietti (o ne dà di nuovi). I ragazzi vengono accoppiati a caso e devono costruire una situazione da mimare. Possono capitare coppie divertenti come prete - ragazza vanitosa, coppie “impos-sibili” come torta – isola, tali da mettere in moto la più imprevista fantasia. Variante. Si mettono in un sacchetto biglietti che individuano altrettanti personaggi, per esempio: un marziano, un bambino affamato, un ricco sfondato, una ragazza impaurita, un uomo ferito, un venditore (anche di sogni)... Se ne estraggono a sorte due o tre invitando di volta in volta un gruppo di ragazzi a metterli in situazione. Nota per gli allievi. Una delle difficoltà del gioco sta nel fatto che devi interpretare la consegna del bigliettino e contemporaneamente osservare “tutti” gli altri ragazzi in cerca del compagno con cui formare la coppia. Nota per l’insegnante. La difficoltà dell’esercizio può essere graduata dall’insegnante nella proposta delle coppie da interpretare. Il gioco è più interessante se i ragazzi non conoscono tutte le coppie dei bigliettini. Le soluzioni meno banali e più fantasiose potranno essere sottolineate e “ar-chiviate” per un eventuale utilizzo in uno spettacolo. |
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| Neonato |
Mamma |
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| Strega |
Scopa |
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| Capostazione |
Treno |
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| Alunno |
............ |
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Si può richiedere il libro a Zanetto
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| ------------------------------ Claudio Engheben - Milena Moneta Teatro con il Corpo |
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